Nella sezione MAGAZINE è pubblicato il nuovo numero di Structural_gennaio/febbraio. Riprende la serie di articoli dedicata alla progettazione di strutture in acciaio e su questo numero anche osservazione sui danni da sisma in impianti interrati, uso del drone per rilievo della vunerabiltà sismica di una torre del 1300, monitoraggio del rischio corrosione di armature e resistenza al fuoco di volte in muratura.
L’articolo affronta il tema delle tecnologie additive per la produzione dei metalli, mettendo in particolare risalto gli aspetti legati alle modifiche della macro e microstruttura e degli effetti sul comportamento a corrosione. I risultati sono presentati e discussi per far emergere quanto queste tematiche estremamente recenti abbiano valorizzato tematiche tipiche della scienza della corrosione, con particolare riferimento ai meccanismi che governano tali fenomeni.
Nel presente lavoro è stato investigato il fenomeno di sviluppo di idrogeno sulla superficie di casseri d’acciaio utilizzati per ottenere manufatti in calcestruzzo rinforzati con armature zincate. L’accoppiamento galvanico tra i casseri e le armature zincate, nel calcestruzzo fresco, appena gettato, porta alla formazione di una consistente quantità di bolle di idrogeno sulla superficie esterna del manufatto, che sarà pertanto caratterizzata da un’elevata rugosità (superficie a “buccia d’arancia”). In molti casi essa può costituire un problema per i produttori di questi manufatti.
La tecnica dell'Emissione Acustica (EA) ha guadagnato negli ultimi due decenni, soprattutto a livello internazionale, un crescente interesse come procedura di monitoraggio e tecnica per la valutazione del degrado delle strutture in calcestruzzo armato. Il presente lavoro propone la combinazione di analisi statistiche uni- e multi-variabile al fine di discriminare eventi significativi ed identificare la tipologia dei meccanismi degenerativi per effettuare l'analisi del danno di una struttura in calcestruzzo armato. La procedura è stata applicata a strutture in scala semi reale in c.a.p. in condizioni di corrosione accelerata.
L’articolo tratta alcuni aspetti della progettazione della protezione catodica a partire da applicazioni reali, e illustra una serie esempi di progettazione avanzata con il supporto della modellazione a elementi finiti (FEM). Il dimensionamento di sistemi di protezione catodica di sistemi ad anodi galvanici viene quindi presentato come modello di progettazione applicabile più in generale all’ingegneria della corrosione. La memoria è il testo rivisto della presentazione del 30 novembre 2018 al Politecnico di Milano per la Giornata di studio “Pietro Pedeferri”. Dalla ricerca all’industria: le nuove frontiere dell’ingegneria della corrosione.
In passato era opinione comune che le strutture in calcestruzzo armato fossero intrinsecamente durevoli. Dalla fine degli anni '70, di fronte all'aumentare dei casi di degrado, ai rischi per la sicurezza e agli alti costi di manutenzione, nonché a cedimenti di strutture importanti, è risultato evidente come il problema della corrosione delle armature dovesse essere preso in seria considerazione. Per questi motivi riteniamo utile ripubblicare, a 10 anni dalla sua scomparsa, un articolo del prof. Pietro Pedeferri dal titolo: “Calcestruzzo armato e precompresso. Cedimenti strutturali e corrosione delle armature” apparso nel 2003 sulla rivista l’Edilizia (N. 129, agosto 2003, pp. 50-59).
L’Abaco delle Murature è un database online consultabile, contenente i risultati di prove sperimentali distruttive e non distruttive eseguite su pannelli murari di edifici in muratura portante collocati in Regione Toscana, georeferenziati e confrontati con i valori di riferimento delle caratteristiche meccaniche di resistenza e deformabilità proposti della Circolare Ministeriale n. 617/2009.
Nella sezione MAGAZINE è pubblicato il nuovo numero di Structural_novembre/dicembre 'Speciale corrosione'. Gli articoli pubblicati derivano per la maggior parte dalle memorie presentate alla Giornata di Studio “Pietro Pedeferri. Dalla ricerca all’industria: le nuove frontiere dell’ingegneria della corrosione" svoltasi al Politecnico di Milano il 30 novembre 2018.
L'articolo illustra una ricerca numerica condotta allo scopo di simulare il comportamento termico di una Trave tralicciata PREM con piatto in acciaio. Lo studio prende in considerazione sia il modello bidimensionale (2D) che un modello di comportamento che rappresenti la reale configurazione spaziale degli elementi della trave PREM (modello 3D).
La presenza di volte in muratura nel patrimonio edilizio storico è assai ricorrente; tuttavia, anche in occasione dei recenti eventi sismici che hanno interessato l’Italia, tali elementi hanno mostrato un’elevata vulnerabilità.
Nell’articolo viene presentato un innovativo studio sulla valutazione dell’efficacia di una moderna tecnica per il rinforzo di volte basata sull’applicazione, all’intradosso o all’estradosso, di uno strato di intonaco armato mediante reti in materiale composito a base di fibre di vetro.
L'aggiornamento delle “Norme Tecniche per le Costruzioni” (NTC2018) ha recentemente introdotto la possibilità d’impiego dei calcestruzzi fibrorinforzati (FRC) come materiali per impieghi strutturali. A livello internazionale, gli FRC sono stati inseriti nel codice modello del fib (Model Code 2010) a partire dal 2012, fornendo così ai progettisti delle linee guida che rappresentano ad oggi un punto di riferimento fondamentale per la progettazione delle strutture in calcestruzzo fibrorinforzato.
Durante la giornata organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano in collaborazione con ATE, saranno approfondite tematiche legate alla diagnosi delle strutture tra cui: la valutazione dei margini di sicurezza a collasso delle strutture esistenti (resa di grande attualità e interesse dal disastro del ponte genovese) e la metodologia atta a determinare i parametri. I procedimenti diagnostici sintetizzati nel seminario sono da più anni adottati per impianti di industrie tra cui ENI, ENEL e Breda come risultati di ricerche sviluppate da PoliMi.
Il presente contributo illustra l’analisi delle strutture di copertura degli edifici degli anni ’20 del Politecnico di Milano. Da un'indagine dettagliata, è emerso come circa il 20% dei sottotetti sia costituito da capriate in calcestruzzo armato, che hanno la funzione di sostenere non solo la copertura, ma anche le volte a padiglione sottostanti.
L’articolo approfondisce e integra il tema introdotto in particolare nel precedente contributo (Structural 218) in tema di pre-dimensionamento delle strutture in acciaio e della verifica delle più frequenti tipologie di elementi strutturali. Ci si propone quindi in questo contributo di fornire, da un lato, i limiti pratici di deformazione che i vari componenti strutturali soggetti alle azioni di progetto non devono superare e dall’altro, alcune indicazioni e formulazioni semplificate da utilizzare soprattutto nella fase di dimensionamento preliminare, per giudicare a colpo d’occhio se la strada che si sta percorrendo in questa importante fase è quella che corrisponde alla corretta scelta progettuale.
Nella sezione MAGAZINE è pubblicato il nuovo numero di Structural_settembre/ottobre. Continua la serie di articoli dedicata alla progettazione di strutture in acciaio e su questo numero anche rilievo e tecniche distruttive per capriate in calcestruzzo armato, elementi strutturali in cls fibrorinforzato, volte in murature rinforzate con la tecnica dell'intonaco armato e travi tralicciate PREM.
L'infrastruttura viaria e ferroviaria in Polonia ha attraversato una fase di intenso sviluppo e modernizzazione negli ultimi anni. Si costruiscono circa 300 nuovi ponti all'anno. Fra le nuove strutture vi è un gruppo di ponti del recente tipo estradossato.