In questo lavoro viene presentata una tecnica di rinforzo di murature in pietrame che prevede l’utilizzo di un pannello in CLT (Cross Laminated Timber) giustapposto a una delle superfici murarie, e l’applicazione sulla faccia opposta del sistema Reticolatus, consistente in una ristilatura armata realizzata attraverso l’inserimento di trefoli in acciaio inox nei giunti di malta.
Il progetto SEACON, finanziato dal programma INFRAVATION per l’innovazione nell’ambito delle infrastrutture e recentemente concluso, ha sviluppato l’idea di combinare l’utilizzo di acqua di mare e altri materiali contaminati da cloruri, attualmente proibito da norme e codici, con diversi tipi di armatura resistenti alla corrosione, per la realizzazione di strutture in calcestruzzo armato durevoli.
Lo studio sperimentale in corso da circa tre anni e in parte presentato in questa nota ha dimostrato che l’uso di materie contaminate da cloruri nel calcestruzzo non influenza negativamente le sue caratteristiche microstrutturali.
Cresme e ISI (Ingegneria Simica Italiana) hanno realizzanto uno studio di carattere scientifico finalizzato ad analizzare e descrivere: le dimensioni e le caratteristiche del mercato a rischio nei diversi territori, le potenzialità degli incentivi fiscali e loro modalità di applicazione; le possibili tecniche di intervento.
Pubblicato il nuovo numero di Structural_settembre/ottobre nella sezione MAGAZINE del sito. Ecco i temi degli articoli: durabilità di strutture armate con calcestruzzi sostenibili, utilizzo di acqua di mare in calcestruzzo armato, rinforzo di edifici in muratura di pietrame facciavista con Reticolatus e pannelli in CLT, studi per il miglioramento strutturale ed energetico di edifici con intonaci armati termoisolanti privi di cemento, il terremoto secondo l'ingegnere nelle brevi note di sismologia applicata.
L’aggiornamento normativo delle NTC2008, per quanto riguarda gli edifici esistenti, predilige la tecnica dell’intervento locale al miglioramento o adeguamento sismico; non a caso, se si mette a confronto il §8.4 delle due norme tecniche, le NTC2018 invertono l’ordine nella descrizione degli interventi, inserendo al primo punto proprio la tecnica del rafforzamento locale.
Filo rosso che unisce le varie parti del libro è quello del viaggio diacronico compiuto dal processo del costruire lungo i numerosi secoli trascorsi dall’antichità fino al Settecento, consapevoli come siamo – ricordando il pensiero di Ernst Cassirer – che “per possedere il mondo della cultura bisogna riconquistarlo incessantemente per mezzo del ricordo storico”.
Al giorno d’oggi il calcestruzzo è il materiale da costruzione più utilizzato al mondo e ciò comporta uno sfruttamento rilevante degli aggregati naturali. Per cercare di limitare l’impatto della produzione del calcestruzzo sull’ambiente, è diventata indispensabile la ricerca di materiali alternativi da poter utilizzare come aggregati in sostituzione di quelli naturali
L’ingegneria sismica è la disciplina che cerca di prevedere il comportamento delle strutture durante un terremoto e che studia le soluzioni per controllare tale comportamento. L’ingegneria sismica dà molta importanza allo studio dell’output (la risposta della struttura all’azione applicata), mentre non si occupa dello studio dell’input (il terremoto), che viene dato per ‘noto’, nel senso di fornito da altri. Lo studio dell’input sismico appartiene infatti alle discipline geofisiche e geologiche, quali la sismologia.
La visione “globale”, ovvero il considerare un elemento strutturale nella sua interezza geometrica, ha contraddistinto per lungo tempo gli studi relativi al comportamento meccanico delle costruzioni in conglomerato amato.
La crescente diffusione degli isolatori ad attrito con superfici curve, del tipo Friction Pendulum System® (FPS), ha beneficiato della disponibilità di modelli numerici sempre più accurati, in grado di descrivere il loro comportamento sperimentale ed aumentare la capacità predittiva delle analisi dinamiche non lineari. Tuttavia al momento non si è ancora pervenuti ad una efficace implementazione, nei più diffusi programmi software impiegati dai professionisti, del coefficiente di attrito statico degli isolatori a pendolo, rendendo di fatto consuetudinario l’uso nella progettazione del solo coefficiente di attrito dinamico.
Il tema principale “La Progettazione pratica delle strutture in acciaio” è stato proposto in 7 contributi apparsi su vari numeri di Structural, con l’obiettivo di fornire una traccia utile per il dimensionamento delle strutture in acciaio, soprattutto durante le fasi iniziali delle scelte di un progetto. A conclusione a questa serie di contributi si propongono perciò due esempi; il primo di “mala progettazione”, il secondo che si contrappone ad esso ponendo in evidenza concetti di semplicità e coerenza.
Nella sezione MAGAZINE è pubblicato il nuovo numero di Structural_luglio/agosto. Si conclude la serie di articoli dedicati alla progettazione i acciaio, mentre si avvia una sequenza di contributi dedicati all’input sismico. Altri temi trattati sono gli isolatori a pensolo e la modellazione dell'attrito statico, la ricerca in merito all'impiego di calcestruzzi realizzati con particelle di gomma PFU e un caso studio relativo ad un intervento locale su un edificio esistente.
La Scuola di Perfezionamento e Specializzazione affronterà la tematica della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato nonché della corrosione delle armature metalliche, focalizzandosi anche sull’ampio tema della diagnostica e delle tecniche e dei materiali per il ripristino delle strutture in c.a. e c.a.p.
Il presente lavoro riguarda gli interventi di rinforzo sismico degli edifici storici caratterizzati da murature portanti e da coperture e impalcati lignei. Dopo aver richiamato alcune tipologie di danni ricorrenti e registrati anche nei recenti terremoti occorsi in Italia, vengono messe in evidenza le principali vulnerabilità dovute ai fenomeni di distacco e ribaltamento delle pareti perimetrali (cinematismi di primo modo).
Lo studio si propone di valutare la durabilità di conglomerati realizzati con materiali ad attivazione alcalina, con la finalità di individuare miscele che garantiscano una resistenza in ambienti aggressivi paragonabile a quella mostrata dai cementi tradizionali.